Archivio per la categoria ‘di mondo’

Che in realtà non è una lettera, ma un commento a un post su Facebook di un mio amico ciclistissimo che ha postato questo articolo, che ripubblico qui perché in quanto narcisista letterario lasciarlo come semplice commento mi sembrava sprecato.

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Per essere razzisti

Pubblicato: 7 ottobre 2013 in di italia, di mondo, di orrori
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Per essere razzisti
non bisogna portare cappucci a punta.

Non bisogna nemmeno
votare Forza Nuova.

Per essere razzisti
non serve picchiare un negro.

Per essere razzisti
basta pensare
che i morti di Lampedusa
un po’ se la so’ cercata.

Per essere razzisti
basta sapere
che gli zingari rubano.

Tutti.

Per essere razzisti
serve solo avere paura.

Basta poco
per essere razzisti.

Interno giorno. Ufficio estremamente luminoso arredato interamente di bianco. Dalla finestra si intravede un cielo azzurro intenso. All’interno della stanza sono seduti un UOMO e una DONNA, vestiti anche loro interamente di bianco. L’uomo indossa una cravatta azzurra, la donna una collana di perle dello stesso colore.

UOMO: [Tiene un foglio fra le mani] Senti senti, ho scritto un paio di paginette.
DONNA: [Distrattamente, mentre legge un altro foglio poggiato sulla scrivania] Di che cosa?
U: Del casino su cui dobbiamo lavorare.
D: Il Quirinale? Ci sto pensando già io, e non è per niente facile.
U: No il Quirinale, Boston!
D: Ah già, Boston. Dove eravamo rimasti?

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La zombiteoria del giorno è questa: Facebook fa male alle amicizie.

Dice ma come, un social network che ti mette in contatto con tutti i tuoi amici in ogni parte del globo, anche quelli che non vedi da un sacco di tempo, non può che far bene ai rapporti di amicizia.

Falso.

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Oggi è l’8 marzo. E non c’è un cazzo da festeggiare.

Perché uno festeggia le cose allegre: compleanni, matrimoni, lauree, le vittorie della Roma (in rigoroso ordine di frequenza). E sinceramente io di allegro nella condizione della donna, oggi, ci vedo ben poco; sì certo, è migliorata in molte parti del mondo rispetto a 50 anni fa, ma siamo ancora lontani, lontanissimi dalla sufficienza. Non ho voglia di andare a cercare cifre in giro per il web, ma so per certo che solo nel nostro paese il numero di donne vittime di omicidi, stupri, molestie e violenze in genere fa rabbrividire: si parla di sette su dieci.
7.
Su 10.
E noi dovremmo festeggiare?

Senza contare poi tutte quelle discriminazioni non classificabili come violenze, ma che portano le donne a non occupare i posti al vertice di aziende e istituzioni, a guadagnare meno dei colleghi maschi a parità di mansioni, ad essere costrette a lasciare il lavoro per curare la famiglia.
E voi vorreste festeggiare?

Mentre in India, paese che da decenni ricorre all’aborto selettivo, bambine vengono stuprate e uccise quotidianamente, in Pakistan vengono date in sposa all’età in cui le nostre figlie vanno in terza elementare, in un numero infinito di paesi sono considerate dei fardelli o, nella migliore delle ipotesi, delle macchine sforna bambini, io dovrei festeggiare?
Io, figlio, marito e padre, io dovrei festeggiare?

No, grazie. Magari però riflettere sì: riflettere su come sia possibile che nel 2013, in Italia, sui due maggiori quotidiani, la donna venga ancora rappresentata così.

collage

Pose ammiccanti quando non addirittura orgasmiche, pantaloni che promettono “il culo perfetto”, rossetti esagerati. No cari miei, non ci siamo proprio.

Rumori molesti

Pubblicato: 6 marzo 2013 in di mondo, di orrori
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Boom.

Boom.

Craaack.

Boom.

Crash.

Boom.

Bang.

(Tranquilli, è solo la mia stima che crolla nei confronti di tutti i miei amici grillini e di quelli che piangono la morte di un dittatore)

Boom.

Boom.

No, che poi una cosa sui matrimoni gay andrebbe anche detta. Mentre in Francia un governo di sinistra e in Gran Bretagna uno di destra li introducono nell’ordinamento, in Italia il Vaticano e i suoi accoliti strillano come se fosse stato legalizzato il genocidio. Si sente parlare di baratri, di fine della famiglia, di morti che cammineranno sulla terra.

Ma perché i cattolici, anzi i cristiani in generale, ce l’hanno tanto coi matrimoni gay? Ovvio: perché nella Bibbia sta scritto che essere gay non va bene, non piace a Dio. (Sì, quello stesso Dio che ha ordinato una strage di ragazzini solo per permettere al suo popolo preferito di fuggire dall’Egitto)

Comunque, ognuno ha il dio che si sceglie, ed effettivamente andando a leggere nella Bibbia c’è scritto a chiare lettere:

Non giacerai con un uomo così come con una donna; è un abominio”. (Levitico 18,22).

Oh, c’è poco da fare: un abominio è un abominio. E non per niente Dio tira due atomiche su Sodoma e Gomorra, noti covi di omosessuali.

Però certo che nella Bibbia ci stanno scritte un sacco di altre cose, tipo che non bisogna mescolare le razze:

(Il sacerdote, ndr) Non potrà sposare né una vedova, né una divorziata, né una disonorata, né una prostituta; ma prenderà in moglie una vergine della sua gente. Così non disonorerà la sua discendenza in mezzo al suo popolo”. (Levitico 21,14)

E Miriam ed Aaronne parlarono contro Mosè a motivo della donna etiope che aveva sposato, perché egli aveva sposato una donna etiope” (Numeri 12,1)

Che nella schiavitù non c’è niente di male:

Quanto allo schiavo e alla schiava, che avrai in proprietà, potrete prenderli dalle nazioni che vi circondano; da queste potrete comprare lo schiavo e la schiava. Potrete anche comprarne tra i figli degli stranieri, stabiliti presso di voi e tra le loro famiglie che sono presso di voi, tra i loro figli nati nel vostro paese; saranno vostra proprietà. Li potrete lasciare in eredità ai vostri figli dopo di voi, come loro proprietà; vi potrete servire sempre di loro come di schiavi”. (Levitico 25,44)
Se un uomo ha rapporti con donna che sia una schiava sposata ad altro uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno tutti e due puniti; ma non messi a morte, perché essa non è libera”. (Levitico 19,20)

Che fare sesso durante le mestruazioni è male (quindi, secondo i canoni punitivi divini, meritevole di pena di morte):

Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l’immondezza mestruale”. (Levitico 18,19)

Ma soprattutto che la donna con le mestruazioni andrebbe tenuta fuori di casa e trattata come un’appestata:

La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole, o che lo abbia più del normale sarà immonda per tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell’immondezza mestruale. Ogni giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale siederà sarà immondo, come lo è quando essa ha le regole. Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e sarà immondo” (Levitico 15,25).

In generale comunque le donne sono esseri inferiori:

Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia”. (Timoteo 2,12)

E soprattutto, non pensate nemmeno di fare all’ammore con la fidanzata (vergine) di un altro, perché vi succederanno un sacco di cose brutte (anche se trovandocisi in campagna sono cazzi soltanto dell’uomo):

Se una fanciulla vergine è fidanzata, e un uomo trovandola nella città, si sarà giaciuto con lei, siano condotti ambedue fuori della porta della città e siano lapidati, finché muoiano: la fanciulla perché, pur trovandosi in città, non ha gridato, e l’uomo, perché ha violato la donna del suo prossimo. Togli così il male di mezzo a te. Invece se un uomo trova una giovane fidanzata per i campi, e facendole violenza, si giace con lei, muoia soltanto l’uomo che è giaciuto con quella; ma non far nulla alla giovane, essa non ha commesso colpa degna di morte; è come il caso di uno che, assale il suo prossimo e lo uccide. Infatti, egli ha trovato quella giovane fidanzata per i campi, ella può aver gridato, ma nessuno è venuto in suo aiuto. Se uno trova una fanciulla vergine, non fidanzata, l’afferra e si giace con lei, e verranno scoperti, l’uomo che si sarà giaciuto con la fanciulla deve pagare al padre di lei cinquanta sicli d’argento ed ella sia sua moglie, perché egli l’ha disonorata, né la potrà mai rimandar via per tutta la sua vita” (Deuteronomio, 22,23-29)

Se poi commettendo adulterio aveste la sventura di generare dei figli, sappiate che essi andranno sterminati (eh ma l’aborto no!), perché Dio li considera meno di uno scarrafone:

I figli di adulteri non giungeranno a maturità; la discendenza di un’unione illegittima sarà sterminata. Anche se avranno lunga vita, non saran contati per niente, e, infine, la loro vecchiaia sarà senza onore”. (Sapienza 3,16).

Provate ad andare da un prete e chiedergli spiegazioni su uno dei passaggi di cui sopra: vi dirà certamente che la Bibbia è un testo antico, che va interpretato. Solo con i gay no: lì si segue letteralmente.
Per quanto mi riguarda, comunque, della Bibbia andrebbe seguito un solo passaggio: Marco, 12,31. Il resto è roba buona per Jules Winnfield.