Archivio per aprile, 2013

Interno giorno. Ufficio estremamente luminoso arredato interamente di bianco. Dalla finestra si intravede un cielo azzurro intenso. All’interno della stanza sono seduti un UOMO e una DONNA, vestiti anche loro interamente di bianco. L’uomo indossa una cravatta azzurra, la donna una collana di perle dello stesso colore.

UOMO: [Tiene un foglio fra le mani] Senti senti, ho scritto un paio di paginette.
DONNA: [Distrattamente, mentre legge un altro foglio poggiato sulla scrivania] Di che cosa?
U: Del casino su cui dobbiamo lavorare.
D: Il Quirinale? Ci sto pensando già io, e non è per niente facile.
U: No il Quirinale, Boston!
D: Ah già, Boston. Dove eravamo rimasti?

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Giornata al Bioparco.

Ovvero: quello che avrebbe potuto scrivere mia figlia oggi.

All’entrata c’era da fare un sacco di fila, ma per fortuna c’erano i numeretti e i signori delle casse erano svelti. Si sono però dovuti arrabbiare un paio di volte perché la gente oltrepassava la linea gialla, anche se c’erano un sacco di cartelli con su scritto “Si prega di attendere dietro la linea gialla”.

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