Di lacrimogeni, di rimbalzi e di balle

Pubblicato: 17 novembre 2012 in di informazione, di italia, di politica
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Che poi dice che uno si incazza. Sono 24 ore che in Italia si sta discutendo del nulla. Sì perché il caso dei lacrimogeni lanciati dal ministero della Giustizia è vero quanto Babbo Natale.

Si vede in maniera palese dal video postato da Repubblica che i lacrimogeni rimbalzano sul muro del ministero (al secondo 00:38): uno fra due finestre, uno sullo “spigolo” superiore di una finestra, tanto che si spacca in due e lascia due scie distinte. Tra l’altro le stesse scie che vanno verso terra mostrano un andamento elicoidale, tipico di un oggetto in caduta a seguito di un urto, non di qualcosa che è stato “sparato”, la cui traiettoria dovrebbe assomigliare invece molto di più a una linea retta.

Terzo elemento a sostegno di questa tesi: nel video si sente chiaramente lo sparo due secondi prima che “appaia” la scia dal muro: il tempo necessario al proiettile di compiere il tragitto fra il suolo e il secondo piano dell’edificio, a una quindicina di metri da terra.

Sul perché non si vede la scia del lacrimogeno prima che colpisca il muro, e sul perché i lacrimogeni stessi siano stati sparati così male al momento posso fare solo congetture: poliziotti male addestrati all’uso del lanciagranate, armi che si sono inceppate o qualcosa di simile.

Una cosa appare comunque certa: dalle finestre del ministero non è partito nulla. Eppure Repubblica.it per una giornata ha tenuto questa notizia come apertura, tutti gli esponenti politici si sono affannati a commentarla e in molti hanno addirittura chiesto le dimissioni del ministro. Quando bastava guardare attentamente il video, come ha fatto il sottoscritto, per accorgersi che la realtà è un’altra.

Qualcuno ha addirittura paragonato le parole del questore di Roma, che avanzava l’ipotesi del “rimbalzo”, al tentativo fatto goffamente dai carabinieri a Genova nel 2001 di dire, nelle ore che seguirono la morte di Giuliani, che il proiettile di Placanica era stato deviato da un sasso. Quella idiozia durò ben poco, come tutte le balle. Il timore è invece che qui anche di fronte all’evidenza si continuerà a favoleggiare di poliziotti appostati alle finestre del ministero (la cui utilità a fini repressivi sarebbe poi tutta da dimostrare), e si perderanno di vista i veri abusi commessi l’altro giorno da alcuni idioti in divisa.

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commenti
  1. insopportato ha detto:

    Credo che i fumogeni siano “programmati” per iniziare a fumare qualche secondo dopo essere stati sparati, altrimenti si affumicherebbe anche lo sparatore, oltre allo sparato!

  2. 'povna ha detto:

    Assolutamente d’accordo. E il risultato finale è che poche decinaia di idioti da tutte le parti non permettono un’analisi sensata di ciò che sta accedendo. Che è serio, complesso e potenzialmente grave.

  3. simcek ha detto:

    Insopportato: credo che tu creda bene.

    ‘povna: in questo paese siamo maestri nell’arte di “buttarla in caciara”, come diciamo qui a Udine. Così anche gli accadimenti seri e potenzialmente gravi come quelli dell’altro giorno si perdono in un codazzo di urla sguaiate.

  4. ilbuendia ha detto:

    Io so solo che prenderei volentieri a calci chi a ogni manifestazione mi cita la poesia i Pasolini sui poliziotti del Sessantotto.

  5. lafrangia ha detto:

    Il fatto è che toccherebbe prendere i blecbloc e menacce i poliziotti stupidi, poi prendere i poliziotti stupidi e menacce i blecbloc.
    Tutti, manifestanti e poliziotti onesti, lavorerebbero in santa pace…e qualcosa mi dice che probabilmente formerebbero un unico corteo.
    Invece, puccioppo, il mondo è pieno di stronzi.

  6. simcek ha detto:

    buendia: chi la cita palesemente non sa un cazzo di Pasolini.

    frangia: sì, ma il 14 non c’erano black bloc. Erano studenti normali, alcuni sicuramente esagitati, ma non è che a una zanzara si può sparare col bazooka. E comunque sì, il mondo è tristemente pieno di stronzi.

  7. Zio Effe ha detto:

    Io i lacrimogeni me li mangio ogni mattina, con la bocca di dietro, e poi li uso per scacciare i colleghi fastidiosi in ufficio. La gente ama i complotti. Anche io. La verità è di una noia mortale, altro che le cazzate di Attivissimo sulla bellezza del creato. Attivissimo fa schifo, a guardarlo, sembra l’idiota di gang bang theory. Di cosa stavamo parlando?

  8. ilbuendia ha detto:

    ah ovviamente anche io appoggio in tutto e per tutto la versione del rimbalzo.
    Cercando sull’internèt ci sono tanti video che mostrano come,
    sparando con il lanciacandelotti,, il candelotto inizi a emettere il gas un discreto lasso di tempo dopo lo sparo.
    Idem con quelli a innesco manuale (altrimenti si affumicherebbe il lanciatore).

    Che poi alcuni geni riportano come prova del fatto siano stati sparati dal Ministero
    che sia stato trovato un candelotto nel cortile.
    A mio avviso è esattamente la prova del contrario.
    Certo a meno che al Ministero
    non giochino ad affumicarsi tra di loro,
    hai visto mai,
    d’altronde c’è gente a cui piace farsi dare calci nelle palle.

    • simcek ha detto:

      Non per niente siamo il paese in cui “Berlusconi s’è fatto tirare la statuina apposta”.
      Io lo so che la storia di Ustica e delle varie stragi italiane non aiuta, ma nel 99% dei casi la verità è facile facile da scoprire.

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