Di uragani, di terremoti e di titoli di merda

Pubblicato: 30 ottobre 2012 in di informazione, di italia, di mondo, di orrori
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Due considerazioni lampo.

Sono due giorni che le homepage, le prime pagine e i servizi d’apertura dei nostri media sono dedicati alla tempesta Sandy che sta scorrazzando sugli Stati Uniti e in particolare su New York. Giusto, verrebbe da dire: ha fatto 35 morti negli Usa, e non è ancora finita. Se non fosse che quella stessa Sandy nei giorni scorsi aveva già provocato almeno 51 morti ad Haiti, 11 a Cuba e due in Giamaica. Vittime delle quali abbiamo appreso solo grazie a qualche trafiletto nelle pagine interne o grazie a notizie di siti web specializzati. Nessuna fotogallery, nessun racconto degli inviati, nessun hashtag su twitter. Non è certo una novità che i morti occidentali, e americani in particolar modo, valgano più degli altri; io però voglio continuare a non rassegnarmi a questa tristezza.
Seconda considerazione. Con gli aquilani ancora sfollati, gli emiliani non ne parliamo e il Pollino che ha appena smesso di tremare, la Repubblica con la sua prima di oggi si è aggiudicata il “Titolo Di Merda Award 2012”.

Prima Repubblica 30 ottobre 2012

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commenti
  1. ilbuendia ha detto:

    io farei pagare 100 euro a ogni titolista per ciascuna volta usa “terremoto” o “tsunami” (parola che credo non esistesse prima del 2004)

    (poi io che sono integralista multerei pure “la colonnina di mercurio”, “il comico genovese”, “laqualunquecosa-killer”)

  2. lanoisette ha detto:

    vogliamo anche perlare di Lodoli che stamattina scriva “cultura umanista” invece che “umanistica”?

    e dire che ai tempi dell’università sognavo di fare la giornalista…

    • Anonimo SQ ha detto:

      Forse è proprio quello che voleva dire. Ho letto l’articolo, un pelino nichilista, ma bello e stimolante. Ci vedo i miei figli.
      Ciao a Noise ed a tutti pure !

      Anonimo SQ

  3. ventiseitre ha detto:

    Io farei pagare 100 euro anche ogni volta che si scrive la parola “shock”.
    Comunque adesso abbiamo un presidente ricchione e comunista, che non si dica più che i siciliani sono mentalmente chiusi.

  4. simcek ha detto:

    buendia: d’accordo, d’accordo e ancora d’accordo. Ormai per fare i titoli si usano sei o sette frasi fatte messe in croce, buttate lì per cercare il sensazionalismo.

    noisette: effettivamente “cultura umanista” non se pò sentì. E comunque per fare la giornalista sei sempre in tempo.

    Anonimo SQ: concordo sul fatto che l’articolo sia stimolante, ma ripeto quanto detto a noisette.

    26/3: d’accordo anche su shock (anche nella sua variante francese “choc”). Mai pensato che i siciliani fossero chiusi; almeno non peggio di veneti o friulani.

  5. 'povna ha detto:

    Su Repubblica già dicemmo. Ma ogni tanto l’ottimismo della volontà mi abbandona, e mi dico che abbiamo i giornali che ci meritiamo…

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